Dove non c'è paura

Il chiasso degli storni a riempire il grigio di una sera. Zolle e campi e colline e alberi che sembrano lì da sempre e per sempre. Li rivedrò, ma con occhi diversi, e probabilmente significheranno qualcos'altro. Ora sembra tutto così provvisorio, così delicato, così fragile. Anche immediatamente dopo quell'attimo di piacere infinito, tutto è così familiare eppure così estraneo.
E' proprio una di queste sere di metà guado a regalarmi un'idea, un frammento bellissimo di te, per un attimo apparso stupendo, poi sparito, fuggito, andato. Rimane solo il tramonto placido, il silenzio che corica il campo nel suo letto di aria fresca e fumosa.
Siamo un mosaico che, a volte, per un attimo si compone entusiasmante e poi si disperde. Sono istanti perfetti di serenità, qualcosa a cui ambire ma impossibile da capire e trattenere. E' successo proprio qui, dove tutto è calmo e la sera è perfetta e non c'è paura.

Esser capace di guidarti

Sgusciamo estranei tra la folla. Ti vedo ma tu non vedi me. Per forza, perchè io sono i tuoi occhi.
Mi hanno cresciuto, allevato per questo. Mi hanno addestrato ad essere l'estremità vedente del tuo dolore. Che con una carezza tu possa sciogliere in me un po' della tua solitudine, scaricare su di me la voglia di sapere, di vedere. Scaricare su di me quest'ingiustizia che un senso, no, proprio non ce l'ha. Certe cose sono troppo più grandi di me, certe cose non le capisco, non posso capirle, ma altre, altre invece le capisco benissimo, più di tanti altri come te.
Hanno scelto me appositamente. Perchè sono buono. Sono tranquillo per natura. Un uomo da solo non potrebbe resistere a tutto questo: io invece sono un po' come una spugna, che assorbe, assorbe, assorbe. E' il mio ruolo, il mio destino era di nascere per questo. E' quindi giusto che tu non possa vedere i miei occhi vivi, coperti di ciglia bionde, ma tristi come i tuoi. Siamo legati come le immagini riflesse in uno specchio. Nessuno potrebbe molto senza l'altro.
Mi sforzerò ancora di essere il bene assoluto, amore incondizionato in un mare di caos fuori controllo. Senza alcun alone di cattiveria, riorienterò il mio istinto alla tua salvezza. Perché sono un cane guida e tu sei il mio padrone cieco.