One man show

Eccolo lì, il comico, col suo abito pulito, salire sul palco e iniziare lo spettacolo. Il pizzetto ben coltivato, sorriso gentile, l'aria brillante da venditore di qualcosa: perché c'è sempre qualcosa da vendere e poi, diciamocelo, un po' di furbizia nella vita ci vuole.
Ci sono giorni che dentro si sente solo un buffone rivestito, ma in realtà no, lui è davvero un comico nato, questo bisogna riconoscerglielo. E' esilarante, è elegante, concatena le battute alla perfezione - è un professionista maestoso, ha studiato per questo! La folla ride a intervalli regolari, la platea è sua, oggi poi sta andando ancora meglio del solito.
Del resto è il suo mestiere, no? Vendersi per uno sganascio. Eccolo che fa una pausa riflessiva, poi uno scatto saputello, mima un raffronto, gesticola controllato. E' un fatto di tempi, una guerra di nervi vinta perché lui sa mostrarsi rilassato, perfettamente a suo agio.
Eccoci all'apice, la battuta finale... tutto a posto, grandi applausi, proprio lo spettacolo che ci si aspetta da un bel burattino simpatico, non c'è che dire. Standing ovation. Vai di inchino. Vi amo, grazie, alla prossima!