Il chiasso degli storni a riempire il grigio di una sera. Zolle e campi e colline e alberi che sembrano lì da sempre e per sempre. Li rivedrò, ma con occhi diversi, e probabilmente significheranno qualcos'altro. Ora sembra tutto così provvisorio, così delicato, così fragile. Anche immediatamente dopo quell'attimo di piacere infinito, tutto è così familiare eppure così estraneo.
E' proprio una di queste sere di metà guado a regalarmi un'idea, un frammento bellissimo di te, per un attimo apparso stupendo, poi sparito, fuggito, andato. Rimane solo il tramonto placido, il silenzio che corica il campo nel suo letto di aria fresca e fumosa.
Siamo un mosaico che, a volte, per un attimo si compone entusiasmante e poi si disperde. Sono istanti perfetti di serenità, qualcosa a cui ambire ma impossibile da capire e trattenere. E' successo proprio qui, dove tutto è calmo e la sera è perfetta e non c'è paura.
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