Urban exploration all'ex dinamitificio Nobel di Signa

La nascita dello stabilimento Nobel di Signa, deve essere inquadrata nella logica dei numerosi impianti industriali che Alfred Nobel, dopo l’invenzione della dinamite, aveva già fatto installare in molte parti del mondo.
I nuovi impianti nascevano rapidamente ed opportunamente dove, in relazione alle circostanze locali, fossero richieste grandi forniture di esplosivi sia per scopi civili, quali grandi lavori pubblici, trafori alpini , miniere, gallerie etc., che per scopi militari.
L’invenzione della dinamite infatti, aveva determinato un sostanziale cambiamento nelle strategie d’utilizzo delle sostanze esplodenti fino allora conosciute, dando luogo alla formazione e alla crescita di una nuova attività
imprenditoriale, destinata in breve tempo ad assumere dimensioni e peso economico a dir poco colossali. (fonte)


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Qualche settimana fa, insieme a due amici anche loro appassionati di fotografia, ho avuto l'occasione di esplorare il complesso dell'ex dinamitificio Nobel (si, quello del premio) di Signa. Il degno sequel dell'urban exploration all'ex sanatorio Banti di Pratolino.
Il dinamitificio, in pratica una grande cittadella industriale circondata dal bosco alle porte di Signa (FI), si presenta con numerosi e differenti edifici molto rovinati ma ancora in piedi, spesso assaliti dall'edera e dalle piante. La natura piano piano si sta riprendendo il proprio spazio. Maggiori informazioni sono disponibili alla voce Signa di Wikipedia
Un luogo molto suggestivo, pieno di storia, ricco di spunti del passato. Più di una riflessione sorge poi sul rapporto conflittuale tra l'opera dell'uomo e l'equilibrio della natura. Da tale atmosfera sono scaturiti una serie di scatti, che vi propongo qui (basta cliccare sulla miniatura) e nel gruppo Flickr che abbiamo creato.

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