Siamo proprio in un punto nevralgico del mondo e la sensazione che la storia si scriva giorno per giorno se non momento per momento e' palpabile: l'allarme al check point "!Bridge Allenby", gli ebrei ortodossi che, cantando litanie inquietanti, battono la testa al Muro del Pianto ed i palestinesi, cristiani e musulmani insieme, chiusi da un opprimente ed incombente muro, che gli israeliani stanno ancora costruendo, sono tessere di un puzzle che pare non potra' proprio essere mai risolto; con chiunque abbiamo parlato (ebrei israeliani e cristiano palestinesi) ci e' stato chiaramente detto che entrambi non nutrono alcuna speranza di pace tanto ingarbugliata e' la situazione e come essa abbia, a parer loro' ormai superato il punto di non ritorno. Speriamo di aver incontrato dei pessimisti ma la vedo proprio "dura".
Genitori in Israele
Tratto di un intenso racconto via mail dal loro attuale viaggio in medioriente:
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