gli autori di stupro sono di nazionalità italiana nel 60,9% casi. Solo il 7,8% dei violentatori, invece, è romeno, mentre il 6,3% è marocchino. Il ministero precisa poi che le vittime sono donne nella gran parte dei casi (85,3%) e che nel 68,9% dei casi sono di nazionalità italiana.
La nazionalità dello stupratore
Finalmente il Viminale ha diffuso alcuni dati chiari sulla correlazione tra stupri ed extracomunitari. A differenze di certe fascinazioni giornalistiche e del pathos xenofobo di alcuni esponenti politici,
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Beh. Una cosa va detta: sono comunque cifre allarmanti, se consideri che gli immigrati saranno al massimo il 10% della popolazione. Vuol dire comunque c'è un'incidenza netta maggiore in questa fascia della popolazione e che andrebbero capite le ragioni di questo senza invocare forconi e ronde. Una cosa infatti è richiedere la sicurezza, un'altra dare il via alla caccia alle streghe che sembra profilarsi nel futuro. Speriamo bene!
RispondiEliminaE' vero quello che dice Riccardo: dalle cifre risulta un'incidenza nettamente maggiore. Il problema mi pare proprio l'accento posto in maniera esclusiva (nell'articolo di Repubblica e, se l'articolo è esaustivo riguardo i dati forniti dal Viminale - anche se mi auguro di no -, nei dati forniti dal Viminale) sulla nazionalità dello stupratore, come se non contassero tanti altri fattori...
RispondiEliminaIl Viminale tiene a rimarcare la sua impostazione (scusa il doppio commento, l'ho visto ora): Comunicato stampa del 24/02/09
RispondiElimina@ Rkp, Cisco:
RispondiEliminaIn effetti avevo notato anche io come venisse indirettamente confermata una maggiore incidenza di questi reati fra la popolazione extracomunitaria. A mio parere, i dati confutano sia chi sostiene che gli stupratori siano quasi tutti extracomunitari, sia chi sostiene che le incidenze siano esattamente le stesse. Del resto, non è sorprendente rilevare un tasso di criminalità maggiore fra gli extracomunitari, che ovviamente sono una fascia della popolazione più che deve fronteggiare situazioni di maggior disagio sociale.
A margine c'è poi da dire che i dati riguardano solo i casi denunciati, che ovviamente saranno solo un campione - rappresentativo? boh! - del totale.
C'è senza ombra di dubbio un fattore culturale (non si tratta solo di extracomunitarietà... Quando mai sentite dire di un filippino che stupra una ragazza?) al quale si aggiunge, però, l'emerginazione sociale e il disagio cui la nostra società sottopone certe fasce di extracomunitari.
RispondiEliminaPerlopiù erano cose che stavo rimuginando da un po' di giorni. Per fortuna i "giornalisti contro il razzismo" mi hanno risparmiato la fatica di metterle per iscritto: http://www.giornalismi.info/mediarom/articoli/art_1647.html, http://www.giornalismi.info/mediarom/articoli/art_1621.html
RispondiEliminaIl fatto è che le problematiche andrebbero trattate distintamente: un conto è la criminalità italiana, più o meno diffusa e più o meno sommersa; un conto è la criminalità ad opera di extracomunitari. Una cosa non esclude l'altra e voler cercare per forza una correlazione mi pare assurdo.
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