Fra i generi cinematografici di cui sono orgogliosamente appassionato c'è sicuramente il "filone zombie": dopo La notte dei morti viventi non riesco a lasciarmi scappare nemmeno una pellicola.
Ieri sera, nonostante il presentimento che fosse solo una bischerata, è stato il turno di 30 giorni di buio (gli zombi stavolta sono vampiri: recentemente tale variante di non morti sembra essere più in voga...).
Devo dire che, finale a parte, il film è realizzato piuttosto bene e l'originale ambientazione artica giustifica la visione almeno da parte degli appassionati del genere.
venerdì 15 febbraio 2008
30 giorni di buio
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2 commenti:
Gli zombie, per quanto ho potuto capire fin'ora, non se la devono passare proprio bene.
@ quarantasette:
Dipende... di solito li trovi a gozzovigliare sulla gola di qualche sofrtunato. Ma il più delle volte vagheggiano come tonti dall'aria bovina emettendo suoni stupidi.
In questo film invece sono piuttosto scaltri in quanto, più che zombi, sono nobilmente dei vampiri... Mah!
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