Donnie Darko, una spiegazione della trama

Ho scritto questo post per coloro che, dopo aver visto Donnie Darko, all'uscita si sono chiesti se il film avesse un senso proprio o se questo andasse solo ricercato nella propria interpretazione. Sì, il film ha un proprio senso, sebbene, come lo stesso regista ha dichiarato in più occasioni, la pellicola si presti e si debba prestare comunque a più livelli di lettura, anche molto personali e variegati. Coloro che non sono interessati ad una spiegazione univoca ed esaustiva o coloro che non hanno ancora visto il film, beh, è meglio che smettano qui di leggere.

Gli altri continuino pure, ma si leggano prima il "libro" di Roberta Sparrow "The Philosophy of Time Travel" e le Donnie Darko FAQ. Senza questi due passaggi, quello che segue probabilmente per voi non avrà alcun senso e vi sembrerà alquanto ridicolo.

Come saprete, il film copre una arco temporale che va dal 2 ottobre a 30 ottobre; inoltre, vi sono da considerare due dimensioni, quella dell'universo primario (quello "normale", per intenderci) e quella dell'universo tangente. L'intero film (tranne le ultime scene, quelle seguenti la morte di Donnie) si svolge nell'universo tangente: Donnie di fatto muore il 2 ottobre.
All'inizio della storia (2 ottobre) si ha una corruzione casuale dell'universo tangente proprio sopra casa Darko; tale corruzione "risucchia" il reattore dal 30 ottobre dell'universo primario al 2 ottobre dell'universo tangente.
Frank "morto manipolato" (il coniglio; un morto manipolato può diventare tale solo se è morto nell'universo tangente) sveglia Donnie, diventato il "vivente ricevente", e lo conduce sonnambulo al campo da golf, salvandolo dalla caduta del motore a reazione.
Tutti i vicini e conoscenti di Donnie rappresentano "viventi manipolati", e con le loro azioni cercheranno di indurre Donnie a risolvere il paradosso temporale (come fa quel reattore ad essere caduto lì se un identico reattore, con lo stesso numero di serie, è ancora attaccato ad un aereo in qualche aeroporto? In poche parole, come fa ad esistere un doppione? Di fatto arriva dal futuro, ma se Donnie non darà un motivo al reattore di essere lì, tale paradosso distruggerà tutto), salvando il mondo. Ogni loro azione sarà volta a questo obiettivo.
Frank convince Donnie ad allagare la scuola. In questa maniere si ha l'incontro tra Donnie e Gretchen, con conseguente cotta del nostro eroe.
Un amico dà a Donnie l'idea di scrivere a Roberta Sparrow (vedremo con quali conseguenze), visto che lei non fa altro che controllare la cassetta delle lettere.
Donnie brucia la casa di Jim, così che sua madre debba lasciare la casa libera per accompagnare la figlia e si possa fare il party a casa di Donnie, in occasione del quale il legame tra Donnie e Gretchen si "rafforza" ancora di più.
Karen suggerisce a Donnie la parola "Cellar Door" (tra l'altro, il linguista a cui si riferisce la professoressa è J.R.R. Tolkien) suggerendo a Donnie l'idea di andare (siamo verso la fine del film) a casa della Sparrow.
Il reale Frank, sbandando per evitare la Sparrow (la quale sta leggendo la lettera di Donnie, appunto), investe e uccide Gretchen, suscitando l'ira di Donnie, ormai innamoratissimo della fanciulla. Donnie spara a Frank, permettendogli di essere il coniglio, il Frank morto manipolato.
Donnie sale sulla collina, usa i propri poteri telecinetici per staccare il reattore dall'aereo e farlo passare attraverso un wormhole fino al 2 ottobre dell'universo primario, legittimando la caduta del reattore il 2 ottobre dell'universo primario.
La madre è sull'aereo, ma non importa, visto che nell'universo primario ciò non avrà conseguenze. I personaggi, durante l'epilogo (con la morte di Donnie siamo ritornati all'universo primario) sembrano ricordare la loro esperienze; è normale per i manipolati. Donnie ride perché in conclusione ha capito che c'è tanto altro da conoscere e che le persone non muoiono sole.

Questa è la spiegazione. Sicuramente meno romantica dell'insieme di sensazioni che abbiamo provato durante il film. Ma probabilmente questo fa parte delle differenze fra spiegazioni e sensazioni.