Ho avuto un interessante scambio di mail con una persona che non sentivo da tempo riguardo le mie recenti riflessioni sull'esito elettorale. E' anche dalla mia risposta ad alcune sue perplessità che nasce questo post.
Sto sempre più imparando che ostracizzare le posizioni altrui senza averle prima analizzate a fondo sia un'occasione persa perchè nelle cose c'è sempre qualcosa da imparare. Non intendo sottolineare l'opportunità di volteggiare come banderuole al vento, bensì riflettere sull'utilità di cogliere la complessità delle cose e delle ragioni. Credere di sapere del tutto come stanno veramente le cose è una grande ingenuità. Questo non vuol dire perdere convinzione nei propri valori. Al contrario credo che acquisire una maggiore consapevolezza delle idee - in particolare di quelle altrui - dovrebbe dare via via più strumenti per rilevare le molteplici sfaccettature del reale, quelle sfaccettature da cui credo non si possa scappare se si vuole davvero provare a capire un po' meglio quello che succede in questo cavolo di mondo.
Provo a scendere su un piano meno fru fru: qualche anno fa, quando vedevo un leghista in televisione riflettevo sulla sua indubbia inferiorità culturale, pensavo un insulto e cambiavo canale. Adesso non mi sognerei ugualmente mai di votare Lega, eppure mi sforzo di capire - senza automaticamente delegittimare - perchè tante persone vogliono votare per un partito così diverso dal mio. Credo che questo sforzo sia più proficuo del creare un'arida, seppur netta e confortante, separazione intellettuale. Ecco, forse, perchè in quel post le considerazioni vertevano in particolare sul trionfo di Berlusconi, la Lega che prende i voti di Rifondazione, il porcellum che se hai il consenso non pareggi. Spunti per un'autocritica, ma soprattutto per una riflessione su quell'importante opportunità rappresentata dallo sporcarsi le mani con qualcosa che ci metta in discussione.
In quel post, nessuna delle quattro riflessioni riguardava il Partito Democratico: ho spostato la mia attenzione su altre cose perchè avevo passato tutte le settimane prima delle elezioni a parlare con amici, ragazza e familiari del perchè non ci fosse da tapparsi il naso nel votare Veltroni. Il Partito Democratico non è il mio partito ideale... ma può esisterne uno?
Rimando ad elucubrazioni successive un discorso su legge elettorale, democrazia rappresentativa e governo della maggioranza: ora allungherebbe questo post al livello del vecchio programma dell'Unione. E questo no, non si può più fare.